Amo scoprire il mondo in modo itinerante o lungo sentieri e cammini per sentirmi libera e per mettermi alla prova. Convivo, infatti, con una malattia cronica e ogni passo o ogni viaggio fatto è una piccola conquista.
Il mio percorso inizia nel 2019, quando ho scoperto la potenza e la bellezza della natura. Ho vissuto e lavorato in Antartide per un anno, tra distese infinite e silenziose di ghiaccio, un cielo stellato avvolgente e la potenza del freddo e del vento.
Dopo questa esperienza volevo scoprire il mondo. Ho iniziato con un viaggio on the road e zaino in spalla in Nuova Zelanda, utilizzando solo mezzi pubblici, per poi fare tappa alle Isole Canarie, dove ho fatto surf per la prima volta. Poi però è arrivato il Covid e ha distrutto tutto quello che stavo costruendo.
In quel momento non ho avuto il coraggio di cambiare vita; le difficoltà, le paure, il bisogno di certezze mi hanno portata al dottorato in scienze polari.
Dal 2021 sono stati 4 anni pieni di esperienze. Mi sono emozionata davanti all‘aurora boreale nella notte perenne delle isole Svalbard. Sono tornata in Antartide con una missione scientifica per estrarre il ghiaccio più antico mai prelevato e ho avuto la possibilità di innamorarmi del Canada, tra le distese del Manitoba e le Cascate del Niagara.
Nel frattempo ho fatto tantissimi viaggi, in solitaria, in coppia o in famiglia, tutti organizzati da me nei minimi dettagli. Ho esplorato la cucina e le spiagge della Sicilia e della Sardegna, ho scoperto sentieri di trekking in Slovenia e nelle Montagne Rocciose del Canada e ho percorso centinaia di chilometri in Italia lungo il Cammino dei Borghi Silenti, il Cammino del Salento, la Via degli Dei, il cammino più piccolo d’Italia e tanti altri. Ho poi coronato il sogno degli 800 chilometri del Cammino di Santiago lungo il Cammino Francese, dai Pirenei all’oceano di Finisterre.
Così nel 2025, con una carriera avviata nella ricerca e un dottorato in scienze polari in corso, dopo mesi di riflessioni e di crisi esistenziali ho trovato il coraggio e anche la fortuna di mollare tutto e cambiare vita.
Il peso psicologico del mio lavoro era enorme. Non ero felice, volevo qualcosa di diverso. Così ho intrapreso il percorso di formazione per diventare travel designer per costruire viaggi su misura.
Ed eccomi qua, ad organizzare viaggi su misura in destinazioni che ho testato in prima persona e a creare itinerari personalizzati per chi vuole scoprire il mondo a passo lento, per assistere donne in solitaria nelle loro avventure, per far scoprire i territori attraverso i cammini, e per aiutare con empatia e ascolto chi ha una malattia cronica a viaggiare nonostante le difficoltà.